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Come funzionano gli acquisti nei videogiochi?

Come funzionano gli acquisti nei videogiochi?

Quando si parla di acquisti in-game, nel caso di un videogioco, o di acquisti in-app, nel caso di una app, si fa riferimento alla possibilità di acquistare nuovi contenuti, funzionalità, caratteristiche e/o aggiornamenti durante il gioco. In alcuni casi, l’acquisto può essere effettuato con denaro reale, in altri casi è possibile acquistare valuta virtuale in-game con denaro reale, che può a sua volta essere convertita in contenuti durante il gioco. In molti videogiochi la valuta virtuale in-game può essere accumulata gratuitamente anche attraverso la normale progressione nel gioco.

Esempi di acquisti in-game includono:

  • Monete, punti e diamanti: sono esempi di valuta in-game che possono essere convertiti in contenuti, caratteristiche e/o aggiornamenti.
  • Livelli e mappe: alcuni livelli o alcune aree all'interno dell'universo di un gioco possono essere sbloccati tramite un acquisto digitale.
  • Personaggi: è possibile acquisire nuovi personaggi con caratteristiche diverse per rigiocare la stessa partita, ogni volta con un approccio diverso.
  • Armi e strumenti: il giocatore di solito ha a disposizione una gamma standard di attrezzature, strumenti o armi per progredire nel gioco. Tuttavia, il gioco potrebbe offrire altri strumenti, con funzionalità potenziate, che facilitano il completamento di alcune parti del gioco.
  • Aggiornamenti dell'aspetto: si tratta di elementi, non necessariamente funzionali, che possono essere indossati da un avatar o essere aggiunti a oggetti virtuali come automobili, biciclette o case. Ad esempio: tutti i tipi di abbigliamento, tatuaggi, gioielli, decalcomanie, targhe, ecc.

Come per qualsiasi acquisto online, è importante che i genitori comprendano come controllare gli acquisti dei propri figli all’interno dei videogiochi. Sulle console è possibile impostare dei limiti di spesa attraverso i controlli parentali: leggi le nostre guide per scoprire come farlo. Per approfondire, ti consigliamo di leggere questo articolo dal sito del PEGI.

In base alle ricerche di GameTrack e Ipsos Mori, condotte su oltre 24 milioni di utenti in cinque paesi europei tra cui l'Italia, nel 2019 circa un terzo dei genitori ha consentito ai propri figli di effettuare acquisti in-game, con una spesa media inferiore ai 20 euro al mese. L’85% dei genitori ha inoltre dichiarato di aver stipulato degli accordi con i propri figli per limitare gli acquisti in-game. Per approfondire, puoi leggere la ricerca completa cliccando qui.