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  10 dic 2020

Che tipo di giocatore è mio figlio?

Osservare come i propri bambini e ragazzi si approcciano al gioco, quali generi scelgono, quanto tempo dedicano a questa attività aiuta a conoscere più da vicino la loro passione e comprendere meglio loro.

Le ricerche sul mondo dei videogiochi mettono spesso in luce come i genitori conoscano molto poco del mondo di gioco dei propri figli.

Non limitiamoci a lamentarci per il tempo che passano giocando (troppo lungo per noi, giusto per loro), proviamo a chiederci e a chiedere loro a che cosa giocano, perché amano quel certo genere o titolo, qual è l’aspetto che amano di più dei videogiochi, come si sentono quando giocano.

Proviamo anche ad osservare quando giocano e con chi lo fanno: da soli? Con i fratelli? Con gli amici online? Con una community di giocatori? Giocano di giorno, di sera, di notte? Alternano altre attività o sono interessati solo ai videogiochi?

Chiaramente, anche a seconda dell’età, alcuni comportamenti saranno da gestire o controllare, evitando tuttavia pregiudizi e giudizi frettolosi.

In questo periodo di pandemia a maggior ragione si gioca per divertirsi, per distrarsi, per passare il tempo, per isolarsi dal resto della famiglia, per far finta che tutto sia “normale” e i più grandi anche per ritrovare gli amici online.

Iniziamo a osservare come i nostri bambini e ragazzi si approcciano al gioco:

  • Curioso vs. Specializzato: cambiano spesso gioco e sfide o preferiscono finire l’avventura, raggiungere l’ultimo livello, raggiungere il massimo dell’expertise?
  • Creativo vs. Esecutore: preferiscono giochi in cui creare mondi, personaggi? Usano programmi per crearsi i giochi da soli? Oppure scelgono giochi in cui ci sono delle prove da risolvere, degli ambienti già creati da esplorare?
  • Individualista vs. Sociale: giocano da soli o in compagnia? E se sono in una squadra, sanno collaborare con gli altri o, come si dice, non “passano mai la palla”?
  • Esploratore vs. Finalizzatore: sono curiosi, esplorano l’ambiente di gioco, sperimentano comportamenti diversi, oppure puntano a realizzare punti e a concludere partite e missioni?
  • Impulsivo vs. Strategico e riflessivo: procedono per tentativi, si buttano nella sfida e nell’azione, oppure ponderano le loro mosse, si consultano con gli amici, fanno ipotesi e previsioni? Amano giochi a cronometro o preferiscono non avere la pressione di un tempo definito? Come vivono le sfide?

Se ci pensiamo bene, queste differenze di approccio al gioco mettono in luce degli atteggiamenti che potrebbero caratterizzare i nostri figli un po’ a tutto tondo, al punto che si potrebbe trovare una certa coerenza anche con i comportamenti di studio a casa e a scuola, ma questo sarà un tema per un’altra volta…

In questa sezione
Quanto tempo è giusto lasciare i bambini giocare con i videogiochi?

Differenziamo i tempi di gioco in base all’età, al tipo di videogioco e di supporto. L’obiettivo è insegnare ai bambini a gestire gradualmente un tempo concordato (anche con l’aiuto del parental control).

Sono tanti i fattori influiscono sulla valutazione del tempo: Età del bambino : il tempo di gioco può aumentare con l’età, ma proponiamo sempre brevi pause nel tempo di gioco e distinguiamo gli orari anche in base al momento della giornata/settimana.
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I videogiochi possono essere davvero “educativi”? A tutte le età?

Quando usati correttamente, i videogiochi offrono molte potenzialità educative, ma è importante distinguere piani diversi di apprendimento e ragionare sempre su quello che si fa quando si gioca.

I videogiochi sono stati definiti “palestre di apprendimento”, ma dobbiamo chiarire a quali tipi di apprendimento ci riferiamo.
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Che tipo di giocatore è mio figlio?

Osservare come i propri bambini e ragazzi si approcciano al gioco, quali generi scelgono, quanto tempo dedicano a questa attività aiuta a conoscere più da vicino la loro passione e comprendere meglio loro.

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Le tecnologie digitali sono sviluppate per attirare e conservare la nostra attenzione.
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Il disturbo da deficit di attenzione/iperattività (in inglese ADHD - Attention Deficit Hyperactivity Disorder), è un disturbo del neurosviluppo caratterizzato da difficoltà nel mantenimento dell'attenzione, eccessiva attività o impulsività.
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Molte associazioni e istituzioni hanno diffuso delle raccomandazioni in base alle fasce di età, ma in realtà non esiste uno schema universalmente accettato. Del resto, esistono molti tipi di videogioco.
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Scegliere il videogioco più giusto per tuo figlio è la base che ti permetterà sia di evitare che il tuo ragazzo entri in contatto con realtà e situazioni per lui ingestibili, sia di rilassarti quando lo pensi alle prese con la sua console o con il suo computer.
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Esistono molti software e applicazioni che ti permettono di controllare il dispositivo di tuo figlio.
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Imparare attraverso i videogiochi rappresenta un aspetto spesso non considerato oppure sottovalutato. Per i nostri ragazzi i videogiochi non sono solamente intrattenimento oppure fuga dalla noia, ma sono prima di tutto esperienze, sociali, educative, di vita.
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