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L'intervista a Benedetta Parodi

Benedetta Parodi e il suo rapporto con i videogiochi. La conduttrice TV ci racconta la sua esperienza di videogioco in famiglia: un’attività che coinvolge tutti, genitori e ragazzi, che favorisce la socializzazione e permette di restare connessi sempre con gli amici. 
L'intervista a Benedetta Parodi
L'intervista a Benedetta Parodi

Cara Benedetta, ti conosciamo tutti come giornalista, conduttrice, autrice e per la tua grande passione per la buona cucina (abbiamo anche provato le tue ricette 😉).  Ma pochi sanno del tuo rapporto con i videogiochi: è vero che ti stai appassionando all'argomento? Chi è più bravo in famiglia?

Pochi sanno che i primi appuntamenti tra me e Fabio ci vedevano impegnati a giocare con i videogiochi, ci mettevamo al computer e giocavamo ore. Ci piaceva tanto. Adesso quello che gioca di più e Diego, Fabio continua a giocare, io un po’ meno, però ogni tanto lo faccio con Diego per condividere un po’ di tempo insieme. Diciamo che la scintilla tra e Fabio e scoppiata davanti a un video gioco!

C'è chi pensa che il videogioco possa prendere tempo dei ragazzi ad altre attività, come quelle all’aria aperta. Invece spesso manca solo una comprensione dell’esperienza che il videogioco può offrire. Hai suggerimenti per un uso consapevole, in famiglia, dei videogiochi?

Io e Fabio siamo stati sempre favorevoli all’uso dei videogiochi da parte dei ragazzi. Innanzitutto perché favorisce la socialità: dal momento che tutti giocano, se ti viene vietato di giocare, sei tagliato fuori, come quando si scambiano le figurine e un bimbo non ha l’album, e poi perché secondo noi è un’attività che sviluppa tantissimo la coordinazione, la velocità, sia di pensiero che di reazione. Come tutto, non occorre esagerare, ma noi da buoni appassionati siamo stati sempre favorevoli.

Questi mesi di lockdown sono stati impegnativi per le famiglie. Tanti hanno dovuto cercare modi alternativi per riempire le giornate dei figli. Nel tuo caso, i videogiochi sono stati utili compagni di viaggio?

Durante il lockdown è stato bellissimo per Diego, poter vedere i suoi amici, attraverso gli avatar dei giochi, addirittura ha partecipato a concerti con il suo avatar, è stato sempre insieme agli amichetti più cari, senza mai perderli di vista, e questo è stato il valore aggiunto che ha dato il video gioco a mio figlio, durante questo periodo così strano.

Tornando alla tua passione per la cucina, quale pensi sia la ricetta per il videogioco perfetto per far divertire insieme genitori e figli?

Se devo dire un nome di un gioco, direi Minecraft; se devo dire un tipo di gioco, penso più a un gioco di ruolo, in cui tutti i personaggi della famiglia, possono trovarsi a loro agio a fare qualcosa che appartiene al loro mondo. Quindi non un gioco di sola azione, ma anche di riflessione: ce ne sono diversi e noi ne abbiamo trovati, cosi come li avevamo trovati io e Fabio all’inizio della nostra storia.